top of page

Offerte luce business: come scegliere la tariffa giusta per la tua azienda

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Quando si parla di offerte luce business, molti imprenditori mi raccontano la stessa cosa: “Andrea, ogni fornitore dice di avere la tariffa migliore, ma alla fine non ci capisco più niente”. Ti capisco. Gestire un’azienda è già abbastanza impegnativo e il tempo per analizzare anche i contratti luce e gas spesso non c’è.


Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico, e ogni giorno affianco aziende e attività che vogliono come scegliere un’offerta luce che sia trasparente e che non riservi sorprese. In questa guida troverai un percorso chiaro: cosa guardare in una proposta business, quali costi pesano davvero, come evitare gli errori più comuni e come capire se un’offerta è adatta alla tua azienda.



Indice dei contenuti



Offerte luce business: come funzionano

Prima di scegliere un’offerta, è importante capire che le tariffe luce per le aziende non funzionano come quelle domestiche


Quando affianco un imprenditore, la prima cosa che facciamo insieme è guardare come l’azienda consuma davvero energia. Non esistono attività uguali: c’è chi lavora solo durante il giorno, chi ha picchi serali, chi apre stagionalmente o chi ha macchinari che assorbono molto anche quando sembrano “fermi”.


Le soluzioni luce sono quindi costruite sulla base di criteri specifici:


  • si basano sul tuo profilo di consumo, non su una media nazionale; 

  • sono influenzate dalle fasce orarie

  • cambiano in base al settore (un negozio, un hotel o un ufficio non hanno lo stesso modo di usare l’energia); 

  • hanno condizioni economiche più variabili


In sostanza, un’offerta business può essere davvero conveniente solo se è costruita sulle esigenze reali della tua attività.



7 punti chiave da guardare prima di scegliere un’offerta luce per aziende

Quando affianco imprenditori o professionisti con partita iva nella scelta di un’offerta luce, la prima cosa che facciamo è chiarire che cosa conta davvero prima ancora di parlare di prezzi. Sono aspetti semplici, ma spesso trascurati, ed è lì che nascono costi imprevisti e scelte sbagliate.


Ecco i 7 punti che vale la pena valutare con attenzione prima di scegliere un’offerta business:


  1. Come funziona la tua attività nel concreto: orari, picchi di lavoro, stagionalità, reparti che assorbono più energia; 

  2. Coerenza dell’offerta con il tuo ritmo aziendale: non è importante che sia “la più economica in generale”, ma che sia sostenibile per il tuo modo specifico di lavorare;

  3. Chiarezza delle condizioni contrattuali: durata, rinnovi, eventuali vincoli, penali, tempi di preavviso (informazioni spesso ignorate, fino a che non diventano un problema); 

  4. Livello di trasparenza del fornitore: come comunica i dettagli? Cosa ti spiega? Ti fornisce una simulazione reale basata sui tuoi consumi?

  5. Presenza di costi fissi o servizi accessori: a volte pesano più del prezzo dell’energia e incidono molto sul totale annuo; 

  6. Possibilità di avere un referente chiaro: non un call center, ma una persona REALE che ti segue, ti ascolta e ti aiuta se qualcosa non torna; 

  7. Compatibilità con eventuali progetti futuri: una buona offerta tiene conto anche della crescita dell’azienda, di nuovi macchinari e di eventuali ampliamenti. 



migliori offerte luce business per l’azienda


Prezzo fisso o variabile? Cosa conviene davvero alla tua azienda

Questa è una delle decisioni che mette più in difficoltà gli imprenditori. L’errore più comune è farsi guidare nella scelta dal mercato in generale. In realtà, l’elemento che devi considerare è come funziona la tua azienda ogni giorno.


Vediamo adesso brevemente i due approcci nel modo più semplice possibile. 


Prezzo fisso


  • mantiene lo stesso valore per tutta la durata del contratto; 

  • è utile se vuoi programmare la spesa energetica senza sorprese; 

  • può dare sicurezza in attività dove il controllo del budget è fondamentale.


Prezzo variabile


  • segue un indice di riferimento del mercato (come il PUN), più un margine stabilito dal fornitore; 

  • può portare vantaggi quando le condizioni di mercato sono favorevoli; 

  • lascia spazio a oscillazioni naturali mese per mese. 







Offerta business luce e tipologie di tariffe: monorarie, biorarie, multiorarie

Quando affianco un imprenditore nella scelta dell’offerta luce, una delle prime cose che guardiamo insieme è come l’azienda usa davvero l’energia durante la giornata. Da questo dipenderà una delle scelte più importanti: la tariffa.


Le tariffe possono essere di tre tipi: monoraria, bioraria o multioraria.

Ecco una spiegazione semplice e utile di ciascuna opzione:


  • Tariffa monoraria: il prezzo dell’energia è sempre lo stesso, a qualsiasi ora. È ideale se la tua attività lavora con un consumo abbastanza costante (uffici, negozi con orari regolari, piccole attività senza grandi variazioni); 

  • Tariffa bioraria: il costo della luce cambia tra fascia diurna e serale/festiva. Può essere vantaggiosa se ad esempio lavori molto la sera o nei weekend; 

  • Tariffa multioraria: prevede più fasce, con prezzi diversi. È una soluzione spesso adatta ad aziende con consumi distribuiti in modo irregolare (ad esempio laboratori, attività stagionali, strutture che lavorano su turni).


Come Consulente Energetico, il mio consiglio è quello di non scegliere la tariffa “più conveniente sulla carta”, ma quella che si avvicina di più al ritmo reale della tua attività.




Potenza impegnata e consumo annuo: come incidono sulla scelta dell’offerta luce business

Due elementi che spesso vengono sottovalutati  e che invece fanno davvero la differenza sono la potenza impegnata e il consumo annuo reale: 


  • Potenza impegnata: è la quantità massima di energia che puoi prelevare nello stesso momento. Se è troppo bassa rischi continui distacchi, mentre se è troppo alta rischi di pagare per qualcosa che non ti serve. Un controllo approfondito permette di capire se sei correttamente dimensionato; 

  • Consumo annuo: è il totale dell’energia che usi nell’anno. Capire il tuo livello di consumo (stabile, variabile, stagionale) è fondamentale per scegliere la tariffa più adatta e per evitare offerte che sembrano convenienti solo per un breve periodo.


La combinazione tra potenza giusta e consumo reale è uno dei modi più semplici per avere un contratto energetico più efficace e meno costoso.



Costi nascosti: quali sono e come evitarli

In questa sezione ho voluto fare una lista dei principali costi nascosti che ti consiglio di controllare sempre con attenzione: 


  • Costi per servizi aggiuntivi mai richiesti: assistenze, pacchetti o “servizi smart” che non sempre servono alla tua attività ma che vengono inclusi nel contratto; 

  • Vincoli e rinnovi automatici: Alcune offerte diventano più care dopo il primo periodo. Lo scopri quando ricevi il primo rinnovo, spesso con poco preavviso; 

  • Fasce orarie sfavorevoli: prezzi bassi in fasce in cui non lavori e prezzi alti proprio negli orari in cui la tua azienda consuma di più; 

  • Costi di recesso anticipato: a volte non sono evidenti, ma possono pesare se hai bisogno di cambiare fornitore prima della scadenza.



Come confrontare correttamente due offerte business

Quando un’azienda riceve due o tre proposte diverse, la prima cosa che di solito salta all’occhio è il prezzo al kWh. Tuttavia, se sei arrivato/a fino a qui nella lettura di questo articolo, avrai capito benissimo che l’errore più grave è proprio quello di soffermarsi soltanto su questo dato.  


Facciamo un esempio. Se un’offerta dura dodici mesi e l’altra ventiquattro, se una è monoraria e l’altra bioraria, se una è variabile con uno spread alto e l’altra ha un fisso più equilibrato, ma hanno lo stesso prezzo al kWh, stiamo comunque parlando di due alternative totalmente diverse tra loro. 


La prima cosa che dovrai fare è proprio guardare cosa succede oltre al prezzo dell’energia. Ogni offerta ha dei costi fissi, dei servizi inclusi o esclusi, delle modalità di fatturazione che possono pesare più del prezzo al kWh.


💡 NB: a volte un’offerta che sembra leggermente più cara a prima vista diventa la più conveniente una volta calcolato tutto il resto.


Un altro punto fondamentale riguarda le fasce orarie. Se un’offerta ti offre un prezzo molto basso in orari in cui la tua azienda non lavora, non è un vantaggio reale. La convenienza esiste solo quando il contratto rispecchia il tuo ritmo di lavoro, non quello che sembra più economico sulla carta.


Poi ci sono le condizioni di rinnovo. Molte offerte diventano più onerose dopo il primo periodo di validità, senza che l’imprenditore se ne accorga subito. Capire come cambia il prezzo alla scadenza è essenziale per un confronto onesto.


Lo stesso vale per vincoli e penali: se un contratto ti permette di cambiare facilmente e l’altro ti blocca per un periodo troppo lungo, è ovvio che il valore complessivo non è lo stesso.






Scegli la migliore offerta luce business per la tua attività: affidati a un Consulente Energetico!

Orientarsi tra le offerte luce business non è semplice. Se vuoi un supporto personalizzato, posso analizzare con te bollette e offerte che hai ricevuto e dirti, in modo semplice, quale soluzione si adatta meglio ai consumi e al ritmo della tua attività.



Seguimi anche sui social per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità del settore. 

contatta consulente energetico
bottom of page