Bollette a credito: ecco come riscuoterle! Guida al rimborso
- Redazione

- 1 ott
- Tempo di lettura: 6 min
Ti è mai capitato di ricevere una bolletta diversa dal solito, con un importo negativo o la dicitura “a credito”? Non è un errore, significa soltanto che hai pagato più del dovuto e che il fornitore deve restituirti quei soldi. Le bollette a credito sono più frequenti di quanto si pensi, ma spesso chi le riceve non sa bene come interpretarle o, soprattutto, come richiedere il rimborso.
Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico di Rimini, e in questa guida ti spiego in modo semplice e pratico tutto quello che c’è da sapere sulle bollette a credito: cosa sono, come verificarla, quali sono i metodi per riscuotere l’importo e quali diritti ti tutelano secondo la normativa vigente. L’obiettivo è quello di mostrarti strumenti concreti per non lasciare nulla al caso e ottenere ciò che ti spetta senza perdite di tempo.
Indice dei contenuti
Che cosa significa avere una bolletta a credito?
Lo so, ricevere una bolletta a credito può sorprendere. In pratica, invece di dover pagare sei tu ad avere diritto a un rimborso. Questo accade quando l’importo fatturato dal fornitore supera effettivamente i tuoi consumi, generando così un saldo positivo a tuo favore.
In pratica, il credito rappresenta la differenza tra quanto hai versato e quanto avresti realmente dovuto pagare.
Ecco quali sono i principali motivi per cui puoi ricevere una bolletta a credito:
Conguaglio a tuo favore: quando le letture effettive del contatore risultano inferiori rispetto ai consumi stimati in precedenza;
Pagamenti in eccesso: può capitare che, per errore, siano stati effettuati versamenti maggiori rispetto al dovuto;
Cambio di fornitore: se hai interrotto un contratto, il vecchio gestore deve restituirti eventuali importi non utilizzati;
Rimborsi fiscali o oneri non dovuti: in alcuni casi il credito può derivare da rettifiche fiscali o da correzioni di addebiti errati.
In tutti questi scenari si verifica una maturazione di un credito nei confronti del tuo fornitore di energia. A questo punto spetta a te decidere come gestirlo, se attraverso la compensazione nelle bollette successive o tramite richiesta di rimborso diretto.
Tranquillo/a! Se non sai come fare, ti basta proseguire con la lettura di questo articolo!
Come verificare se la tua bolletta mostra un credito
Capire se la tua bolletta è effettivamente “a credito” basta sapere dove guardare e come interpretare le voci riportate nel documento. Ecco come!
1. Controlla l’importo totale
Nella parte finale della bolletta troverai sempre il riepilogo degli importi da pagare. Se compare un segno “–” (meno) davanti alla cifra, o l’espressione “saldo a credito”, significa che non devi nulla e che hai diritto a un rimborso o a una compensazione nelle fatture successive.

2. Cerca la dicitura specifica
Alcuni fornitori inseriscono formule come:
“Totale a credito cliente”
“Credito disponibile”
“Importo negativo”
Tutte queste diciture indicano che il fornitore ti deve restituire denaro.
3. Verifica la sezione “Dettaglio importi”
Nella parte centrale della bolletta puoi trovare la spiegazione della differenza. Spesso si tratta di un conguaglio a tuo favore dovuto a consumi stimati più alti del reale, oppure a un pagamento in eccesso.
4. Usa l’area clienti online
Quasi tutti i gestori offrono una piattaforma digitale dove controllare lo storico delle fatture. Qui puoi vedere facilmente se nel tuo conto energia risulta un credito accumulato.
💡Consiglio pratico: conserva sempre le ultime bollette. Confrontando i consumi stimati con quelli effettivi avrai una visione più chiara di come si è generato il credito e potrai gestire meglio la richiesta di rimborso.

Come riscuotere una bolletta a credito: la procedura passo dopo passo
Una volta accertato che la tua bolletta è a credito, puoi decidere come ottenere la restituzione dell’importo. Le modalità cambiano in base al fornitore e alla tua situazione contrattuale, ma in generale le opzioni sono tre.
Rimborso automatico nella bolletta successiva
Nella maggior parte dei casi, il credito viene scalato automaticamente dalle fatture successive. Questo significa che non riceverai un bonifico, ma vedrai ridotto (o azzerato) l’importo delle prossime bollette.
Il vantaggio di questa soluzione è che non devi fare nulla, perché il credito si utilizza da solo. Ricorda però che se i tuoi consumi sono bassi, potrebbero servire più mesi per azzerare tutto il credito disponibile.
Richiesta di rimborso diretto al fornitore
Se preferisci ricevere il denaro sul tuo conto corrente, puoi inoltrare una richiesta formale di rimborso.
Ecco come fare in 4 semplici passaggi:
Accedi all’area clienti o scarica il modulo dedicato;
Compila con i tuoi dati, numero cliente e codice POD/PDR;
Indica l’IBAN per l’accredito;
Invia la richiesta via PEC, raccomandata o tramite il portale online.
Potrebbe interessarti anche l’articolo Tariffe monorarie, biorarie e triorarie: confronto pratico per risparmiare in bolletta.
Rimborso in caso di fornitura cessata o cambio gestore
Se hai cambiato operatore o chiuso un contratto, il fornitore uscente è comunque obbligato a restituire il credito maturato. In questo caso:
riceverai un bonifico o un assegno entro pochi mesi dalla chiusura della fornitura;
se il rimborso tarda ad arrivare, puoi aprire un reclamo scritto al fornitore e, se necessario, avviare una procedura di conciliazione presso ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
💡Consiglio pratico: controlla sempre che il tuo IBAN sia comunicato al fornitore. È la causa più frequente di ritardi nei rimborsi!
Quanto tempo serve per ricevere il rimborso della bolletta a credito?
Una delle domande che mi sento fare più spesso riguarda proprio le tempistiche: in quanto tempo riceverò i soldi della mia bolletta a credito?
La risposta è dipende dal tipo di rimborso e dal fornitore. Tuttavia, ci sono alcune regole generali da conoscere.
Tempistiche standard
Compensazione automatica: il credito viene recuperato già nella bolletta immediatamente successiva. Se l’importo è molto alto e i consumi bassi, il credito potrebbe spalmarsi su più fatture;
Rimborso diretto: in media servono 30-60 giorni lavorativi dall’invio della richiesta corretta e completa. Alcuni gestori riescono a chiudere la pratica anche in 15-20 giorni;
Fornitura cessata: il rimborso può richiedere più tempo, solitamente entro 90 giorni dalla chiusura del contratto.
Cosa dice la normativa
ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) stabilisce che i fornitori devono garantire rimborsi in tempi certi e trasparenti. In caso di ritardi ingiustificati, il cliente può ottenere indennizzi automatici che vengono accreditati direttamente in bolletta.
Quando è opportuno rivolgersi al fornitore
Se dopo 60 giorni dall’invio della richiesta non hai ricevuto il rimborso, è consigliabile:
Contattare l’assistenza clienti e chiedere aggiornamenti;
Inviare un reclamo scritto tramite PEC o raccomandata;
Se il problema persiste, aprire una pratica di conciliazione tramite il portale ARERA.
I tempi variano, ma se tutto è in regola non dovresti attendere più di due mesi per ricevere il tuo rimborso.
Non lasciare che il tuo credito resti bloccato
Se ricevi una bolletta a credito significa che hai diritto a riavere indietro parte di quanto hai versato. Tuttavia, tra moduli, procedure e tempistiche, il rischio di perdersi nei passaggi è concreto. Per questo è importante conoscere i tuoi diritti e agire subito, così da ottenere il rimborso nel minor tempo possibile.
Se hai dubbi o vuoi essere sicuro di non commettere errori, puoi contare sul mio supporto. Analizzerò la tua bolletta, verificherò l’importo a credito e ti guiderò passo passo fino alla restituzione del denaro.
Seguimi anche sui social per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità del settore.
Domande frequenti
Come recuperare credito bollette?
Puoi recuperare il credito tramite compensazione automatica nelle bollette successive oppure richiedendo un rimborso diretto al fornitore con bonifico o assegno.
Perché arrivano bollette a credito?
Le bollette a credito si generano quando hai pagato più del dovuto. Succede per conguagli a tuo favore, consumi stimati più alti del reale, errori di fatturazione o cambio di fornitore con saldo positivo.
Quest’anno hai già letto 3.800 minuti di articoli sul mio Blog
No, non è vero. Sono decisamente troppi minuti! Non so quanti articoli tu abbia letto o quanto tempo tu abbia passato su questo Blog, ma se vieni spesso da queste parti saprai perfettamente quanto è importante oggi affidarsi a un Consulente Energetico. Se ancora non hai scelto il tuo Consulente, forse adesso è arrivato il momento perfetto per farlo. Se sarò io, ti basti sapere che sono pronto ad analizzare i tuoi consumi e proporti la migliore strategia per risparmiare sulle tue bollette luce e gas. Iniziamo?







