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Risparmio energetico ufficio: scopri dove stai pagando più del necessario

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 14 minuti fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Se gestisci un ufficio sai bene che l’energia è una voce di costo fissa che incide direttamente sul budget. Tuttavia, il risparmio energetico in ufficio non dipende solo da luci, computer o climatizzazione. In molti casi pesano di più la struttura del contratto, alcune condizioni economiche poco evidenti e piccoli sprechi che, nel tempo, fanno aumentare la bolletta senza segnali evidenti.


Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico per aziende, PMI e liberi professionisti. In questa guida vediamo cosa incide realmente sui costi energetici di un ufficio, cosa conviene controllare e quali interventi possono aiutarti a ridurre la spesa senza complicare la gestione operativa.



Indice dei contenuti



Perché in ufficio la bolletta pesa più di quanto immagini

Quando si parla di energia in ufficio, si pensa subito ai consumi, come luci accese, computer, climatizzazione. Anche se è corretto farlo, spesso non è lì che nasce il vero problema.


In un ufficio, l’energia è una voce di costo continua, presente ogni giorno. Non ha picchi stagionali (come succede tipicamente in casa) e non dipende da abitudini “variabili”. Proprio per questo, anche piccole inefficienze o condizioni economiche poco favorevoli possono avere un impatto molto più significativo nel tempo.


Molti titolari di uffici e studi professionali si concentrano su quanto consumano, ma trascurano aspetti che incidono direttamente sulla spesa


  • struttura del contratto

  • quota fissa

  • potenza impegnata

  • fasce orarie


Si tratta di elementi che, a parità di utilizzo, possono far cambiare completamente il peso della bolletta. Ed è proprio qui che spesso nasce la differenza tra una spesa energetica sotto controllo e costi che crescono senza motivi apparentemente evidenti.






Dove si spreca energia in ufficio

Negli uffici gli sprechi energetici non sono quasi mai evidenti, perché si tratta spesso di piccole abitudini e situazioni che, sommate nel tempo, incidono direttamente sulla bolletta.


Di seguito 3 ambiti in cui si spreca più energia in ufficio. 



Illuminazione

Le luci sono tra le prime voci che vengono in mente, anche se il problema non è soltanto quelle di tenerle accese per la maggior parte del tempo. Ad incidere maggiormente sui consumi sono: 


  • tipologia di illuminazione; 

  • gestione degli spazi; 

  • utilizzo in aree che restano vuote per gran parte della giornata.


In molti uffici si continua a utilizzare soluzioni poco efficienti o si mantengono accensioni costanti anche quando non sarebbero necessarie.



Computer e dispositivi elettronici

In un ufficio i dispositivi non si spengono quasi mai del tutto. Monitor, PC, stampanti, router, server: anche quando sembrano inattivi, continuano a consumare.


Ma il vero spreco nasce proprio qui, nello standby permanente e negli apparecchi che restano attivi oltre l’orario di lavoro, spesso senza che nessuno ci faccia caso.



Climatizzazione

La climatizzazione è una delle voci che pesa di più sui costi energetici di un ufficio (soprattutto per come viene gestita). Temperature troppo alte o troppo basse, impianti che lavorano più del necessario, utilizzo non ottimizzato degli ambienti sono tutte situazioni molto comuni e spesso sottovalutate.



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Semplici interventi che possono contribuire a ridurre i costi energetici in ufficio

Quando si parla di risparmio energetico in ufficio, il rischio più comune è concentrarsi soltanto sui consumi. Come abbiamo visto, i costi energetici dipendono da molti più fattori, quali come è strutturato il contratto, la potenza impegnata, le fasce orarie e da alcune voci di costo che passano facilmente inosservate.


Per questo motivo, gli interventi più efficaci non sono quasi mai “standard”. Ridurre una temperatura o sostituire una lampada può aiutare, ma l’impatto reale si capisce solo analizzando insieme consumi e bolletta.


💡 ATTENZIONE: è proprio qui che molte aziende perdono opportunità di risparmio. Si interviene sull’operatività quotidiana senza verificare se il costo nasce invece da condizioni economiche poco favorevoli o da una struttura contrattuale non ottimizzata.


Una consulenza energetica permette di individuare rapidamente quali azioni hanno un impatto concreto sui costi, evitando tentativi casuali e scelte che spesso producono benefici minimi.



Perché molti uffici non sanno davvero da dove nasce il costo energetico

Quando una bolletta inizia a pesare, la spiegazione più immediata è sempre la stessa: “stiamo consumando troppo”. In realtà, nella pratica quotidiana di molti uffici, il consumo energetico è piuttosto stabile. Le postazioni sono le stesse, gli orari non cambiano, le abitudini operative restano simili nel tempo.


Eppure i costi possono variare in modo significativo.


Questo succede perché nella bolletta incidono condizioni economiche, componenti fisse, struttura tariffaria e parametri contrattuali che raramente vengono analizzati con attenzione.


Il risultato è che spesso si attribuisce l’aumento dei costi a un maggiore utilizzo di energia, quando invece la causa può essere legata a elementi completamente diversi.


Risultato 👉 si cerca di ridurre i consumi senza prima aver capito cosa sta generando davvero la spesa.







Errori comuni che fanno aumentare la bolletta in ufficio

Errore

Cosa succede nella pratica

❌ Concentrarsi solo sul prezzo energia

Si valuta l’offerta guardando una sola voce, ignorando componenti che incidono sul costo totale

❌ Ignorare la quota fissa

Anche riducendo i consumi, la spesa resta elevata perché una parte dei costi non cambia

❌ Fasce orarie non allineate

Il profilo di consumo dell’ufficio non coincide con la struttura tariffaria

❌ Cambiare offerta “di fretta”

Si esce da una situazione poco chiara per entrare in un contratto non ottimizzato

❌ Non analizzare le bollette nel tempo

Piccole variazioni e inefficienze si accumulano senza essere intercettate

❌ Potenza impegnata non coerente

Si paga per una potenza superiore al reale fabbisogno dell’ufficio



Quando una consulenza energetica fa davvero la differenza

Ridurre i costi energetici in ufficio non significa solo consumare meno o cambiare offerta. In molti casi, la differenza nasce dall’analisi di bollette, contratto e profilo di consumo. Senza questa verifica, si rischia di intervenire sui dettagli mentre le voci di costo più pesanti restano invariate.


Una consulenza energetica permette di individuare rapidamente cosa incide davvero sulla spesa e quali azioni possono produrre un impatto concreto. Perché il risparmio reale non nasce dalle ipotesi, ma dai numeri.



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