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CMOR: cos’è, come funziona e quando si paga [Guida 2026]

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Se in bolletta hai trovato la voce CMOR e non sai cosa significhi, sei nel posto giusto. In breve, si tratta di un corrispettivo legato a vecchie bollette non pagate che può comparire quando si cambia fornitore di luce o gas.


io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico per privati e aziende. In questa guida vediamo cos’è il CMOR, quando viene addebitato, perché compare in bolletta, come riconoscerlo e cosa fare se pensi che sia stato applicato per errore o vuoi capire meglio la tua situazione.



Indice dei contenuti



Cos’è il CMOR e a cosa serve

Il CMOR è il cosiddetto corrispettivo di morosità. In pratica è una somma che può essere addebitata in bolletta dal nuovo fornitore di luce o gas per conto del precedente, quando risultano vecchie fatture non pagate.


Facciamo un esempio. 

Se in passato c’erano importi rimasti insoluti con un vecchio fornitore e poi hai cambiato operatore, il sistema prevede che quel debito possa essere recuperato attraverso il nuovo fornitore. Ed è proprio lì che compare il CMOR.


Si tratta quindi di un meccanismo pensato per permettere ai fornitori di recuperare somme non saldate, anche dopo il cambio di contratto (non è una penale né di un costo aggiuntivo “a sorpresa”). L’obiettivo è quello di evitare che una persona possa cambiare fornitore lasciando bollette arretrate senza essere mai recuperate.




Quando viene addebitato il corrispettivo CMOR

In genere viene addebitato dopo un cambio di fornitore di luce o gas, quando il precedente operatore segnala che risultano ancora delle bollette non pagate. Di solito non appare subito nella prima fattura con il nuovo fornitore, ma può arrivare anche dopo qualche mese, proprio perché serve il tempo tecnico per verificare la posizione e avviare la richiesta di recupero dell’importo.


Un altro aspetto importante è che il CMOR riguarda solo debiti legati a vecchie forniture, per cui non ha a che fare con le bollette attuali del nuovo contratto, ma con consumi e fatture del rapporto precedente. In pratica, se cambi fornitore lasciando delle bollette scoperte (anche senza accorgertene, per disguidi o pagamenti non registrati), il sistema può farle rientrare attraverso questo corrispettivo.


articolo che spiega cos’è il cmor e perché si trova in bolletta luce e gas


Dove si trova il Corrispettivo di Morosità in bolletta e come riconoscerlo

Il CMOR di solito non compare in mezzo alle normali voci dei consumi di luce o gas, ma viene inserito in una sezione separata della bolletta, spesso chiamata come “altri importi”, “oneri diversi” o simili.


Nella descrizione trovi quasi sempre la sigla CMOR oppure la dicitura corrispettivo di morosità, accompagnata dall’importo richiesto. Proprio perché non è legato ai consumi attuali, non lo vedrai dentro la “spesa per la materia energia”, ma come voce a parte.


💡 CONSIGLIO: se noti un importo insolito, vai subito a controllare il dettaglio della bolletta, soprattutto nelle pagine finali o nel riepilogo delle voci extra. È lì che, nella maggior parte dei casi, compare il CMOR.






Come viene calcolato il CMOR

L’importo del CMOR dipende dalle bollette rimaste non pagate con il precedente fornitore. In pratica, l’importo che vedi in bolletta corrisponde alle somme che risultano ancora insolute, secondo quanto comunicato dal vecchio operatore.


Il nuovo fornitore si limita a inserirlo in fattura e a riscuoterlo per conto di quello precedente, per cui non decide lui la cifra e non la calcola in autonomia. Il valore deriva dalla posizione debitoria che era rimasta aperta prima del cambio di fornitore.




Cosa fare se pensi che il Corrispettivo di Morosità sia stato applicato per errore

Può capitare che l’importo sia già stato pagato, che si riferisca a un periodo sbagliato oppure che derivi da un disguido tra vecchio e nuovo fornitore.


Cosa fare in questi casi? 


1️⃣ La prima cosa da fare è recuperare le vecchie bollette del periodo indicato e verificare se risultano davvero insolute. Se hai effettuato i pagamenti, controlla anche ricevute, estratti conto o conferme di addebito.


2️⃣ A questo punto conviene contattare il fornitore che ha inserito il CMOR in bolletta e chiedere un chiarimento scritto, allegando la documentazione che dimostra l’avvenuto pagamento o l’errore. Il nuovo operatore potrà così verificare la richiesta fatta dal precedente fornitore e aggiornare la situazione.


3️⃣ L’importante è non ignorare la voce in bolletta e non pagare automaticamente se qualcosa non torna. Spesso, con una verifica ordinata e qualche documento, il problema si risolve senza particolari complicazioni.



Cosa succede se non si paga il CMOR?

Il CMOR fa parte a tutti gli effetti degli importi indicati in bolletta. Questo significa che, se non viene pagato, la posizione risulta comunque scoperta nei confronti del fornitore attuale. Quindi, il suo mancato pagamento viene trattato come quello di una normale bolletta (può generare solleciti e comunicazioni successive, poiché l’importo rientra nel totale dovuto).


💡 RICORDA: il nuovo fornitore sta semplicemente riscuotendo una somma per conto del precedente. Quindi, anche se il debito nasce da un vecchio contratto, gli effetti si riflettono sul rapporto in corso.



Hai letto fino a qui? Allora sai che è il momento giusto per farsi affiancare da un Consulente Energetico

Il CMOR non è né una voce da ignorare né qualcosa da affrontare di fretta o senza capire bene a cosa si riferisce. Nella maggior parte dei casi è legato a vecchie bollette non pagate o a disguidi tra fornitori, e basta un po’ di ordine per chiarire la situazione.


Il problema è che, tra bollette vecchie, cambi di operatore, documenti sparsi e risposte poco chiare, è facile perdere tempo o fare mosse sbagliate, come pagare importi che non sono dovuti o lasciare che la situazione si trascini.


Ed è qui che avere al fianco un Consulente Energetico fa davvero la differenza. Qualcuno che sappia leggere le bollette, ricostruire la storia della fornitura e capire subito se il CMOR è corretto o frutto di un errore, evitando stress e passaggi inutili.




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Domande frequenti 

Che cosa è il CMOR?

È il corrispettivo di morosità, una somma che serve a recuperare vecchie bollette non pagate dopo il cambio di fornitore.

Chi contattare per CMOR?

Il fornitore attuale, quello che ha inserito il CMOR in bolletta, chiedendo chiarimenti o verifiche.

Quando viene applicato il CMOR?

Di solito dopo il cambio di fornitore, se risultano importi non saldati con il precedente operatore.

Come funziona il CMOR in bolletta?

Compare come voce separata (corrispettivo di morosità o CMOR) e viene riscosso dal nuovo fornitore per conto del vecchio.

Come opporsi al CMOR in bolletta?

Verificando le vecchie bollette e, se c’è un errore, contattando il fornitore con le prove di pagamento o chiedendo un chiarimento scritto.

Cosa succede se pago il CMOR?

Il debito pregresso viene regolarizzato e la posizione risulta chiusa.

Chi paga il CMOR?

Il cliente che aveva bollette non pagate con il precedente fornitore.

Quanto dura il CMOR?

Non è una tariffa nel tempo: resta in bolletta finché l’importo dovuto non viene saldato o chiarito.

Come si può annullare il CMOR?

Dimostrando che il debito è già stato pagato o che l’addebito è errato, tramite verifica con il fornitore.

Quanto ammonta il CMOR?

Non è fisso: dipende dalle bollette non pagate del vecchio contratto.


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