Bolletta messa in mora: cosa significa e cosa fare [Guida 2026]
- Redazione

- 17 minuti fa
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Se ti è arrivata una comunicazione di bolletta messa in mora, probabilmente ti stai chiedendo cosa significhi davvero e cosa devi fare adesso. In questi casi la cosa migliore è prima capire se la richiesta è corretta, poi decidere come muoversi.
Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico per privati e aziende. In questa guida ti spiego cos’è una messa in mora, perché può arrivare anche per disguidi o pagamenti non registrati, cosa controllare subito nella bolletta e quali sono i passaggi più semplici per sistemare la situazione, che tu debba pagare o chiarire un errore.
Indice dei contenuti
Bolletta messa in mora: cosa vuol dire?
Quando si parla di una bolletta messa in mora, si intende una comunicazione formale con cui il fornitore ti chiede di regolarizzare un importo che risulta non pagato. In altre parole: non è una semplice “nota informativa”, ma un avviso che segnala una situazione da sistemare.
Spesso la messa in mora viene confusa con un sollecito qualsiasi, ma in realtà è un passaggio più serio. Proprio per questo conviene prenderla in mano subito e capire esattamente a cosa si riferisce: quali bollette, quali periodi, quali importi.
💡 ATTENZIONE: riceverla non significa automaticamente che tu abbia sbagliato o che ci sia per forza qualcosa di irreparabile. In diversi casi può dipendere anche da disguidi pratici (pagamento non abbinato correttamente, recapiti errati, domiciliazione che non è andata a buon fine). Per questo, prima di fare qualsiasi cosa, vale sempre la pena verificare bene i dettagli.
Perché puoi ricevere una messa in mora anche se pensi di essere in regola
Uno dei motivi può essere questo: hai pagato, ma il pagamento non è stato registrato correttamente oppure non è stato associato alla bolletta giusta. In questi casi l’importo risulta ancora “aperto” nei sistemi del fornitore, anche se dal tuo lato è tutto a posto.
Un’altra causa frequente è legata alla domiciliazione bancaria o postale. A volte si dà per scontato che sia tutto automatico, ma può capitare che un addebito salti per motivi tecnici o amministrativi. Il risultato è che la bolletta resta non pagata, senza che tu te ne accorga subito.
Poi ci sono i casi più “silenziosi”, come bollette non ricevute, recapiti non aggiornati, email finite nello spam, comunicazioni inviate a un indirizzo vecchio. Anche se tu non vedi nulla, per il fornitore quella bolletta esiste e resta insoluta.
Infine, ci sono i disguidi legati a volture, subentri o cambi fornitore. Sono situazioni in cui basta una pratica non chiusa bene o un passaggio rimasto in sospeso per creare confusione su chi deve pagare cosa e in quale periodo.
Come Consulente Energetico, ti consiglio sempre di controllare prima di agire. Nella maggior parte dei casi, quando si ricostruisce bene la situazione, il problema diventa molto più semplice da gestire di quanto sembri all’inizio.
Ti ritrovi in questa situazione? Contattami subito! Controllerò la tua bolletta e risponderò a tutte le tue domande in una consulenza personalizzata.

Hai ricevuto una messa in mora nella tua bolletta…e ora?
Nella mia esperienza di Consulente Energetico, ho visto che quando arriva una messa in mora, la tentazione è quella di reagire in due modi opposti: c’è chi paga subito per “togliersi il pensiero” e chi invece mette tutto da parte sperando che si risolva da solo.
La prima cosa è leggere bene il documento e capire a quale fornitura si riferisce. Controlla l’intestatario e i dati identificativi dell’utenza (ad esempio POD o PDR), perché basta un errore o un doppione per creare confusione, soprattutto se hai più forniture o se hai fatto cambi recenti.
Subito dopo, verifica quali bollette vengono indicate e per quali periodi. La messa in mora dovrebbe permetterti di capire con chiarezza quali importi risultano non pagati e a cosa sono collegati. Meglio prendere le bollette citate e confrontarle una per una.
Infine, prima di fare qualsiasi pagamento, controlla i tuoi movimenti. Se hai pagato con bonifico, carta o app, recupera la ricevuta o lo storico. Se invece avevi la domiciliazione, guarda se l’addebito è effettivamente passato.
Per riassumere, quando ricevi una messa in mora fai queste verifiche essenziali:
Controlla a quale fornitura si riferisce (intestatario, POD/PDR)
Verifica quali bollette e periodi sono indicati nella comunicazione
Confronta importi e scadenze con le bollette in tuo possesso
Controlla se hai già pagato (ricevute, estratto conto, domiciliazione)
Solo dopo queste verifiche decidi se pagare o chiedere chiarimenti
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Cosa fare se la messa in mora è giusta (e cosa fare se non lo è)
Una volta fatti i controlli di base, il punto è capire una cosa semplice: la richiesta è corretta oppure no? Da qui cambiano i passi da fare.
Se la messa in mora è giusta
Se dalle verifiche risulta che la bolletta è effettivamente scoperta, la cosa migliore è regolarizzare il pagamento. Più passa il tempo, più la situazione si complica.
Se l’importo è particolarmente elevato, ti consiglio di contattare quanto prima il tuo fornitore. In molti casi è possibile trovare una soluzione pratica, senza arrivare a rincorrere scadenze e comunicazioni.
Quello che conta è non lasciare che la messa in mora resti in sospeso. Anche solo una chiamata o una comunicazione tracciata (email/PEC, se disponibile) può fare la differenza.
Se la messa in mora non è giusta (o hai dubbi)
Se invece noti qualcosa che non torna (importi strani, periodi sbagliati, pagamenti già effettuati), “per sicurezza” non pagare. Rischi di versare soldi che poi diventano difficili da recuperare o da ricollegare correttamente.
Per prima cosa raccogli ricevute, estratto conto, conferma dell’addebito se avevi domiciliazione, e contatta il fornitore chiedendo un chiarimento scritto. Se hai pagato, invia la documentazione e chiedi l’aggiornamento della posizione.
Affidati a un professionista
In questi casi spesso il vero ostacolo è capire in modo chiaro cosa stia succedendo: quale bolletta è contestata, a quale periodo si riferisce, se ci sono disguidi nei pagamenti, oppure se il contratto è passato di mano tra fornitori e qualcosa si è perso nel mezzo.
Un Consulente Energetico ti aiuta a rimettere ordine velocemente, controllare i dati giusti e capire qual è la strada più semplice per chiudere la situazione senza perdere tempo.
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Domande frequenti
Cosa vuol dire bolletta messa in mora?
Vuol dire che il fornitore ti ha inviato una comunicazione formale per chiederti di regolarizzare una bolletta che risulta non pagata.
Cosa succede se non pago una bolletta dopo la messa in mora?
Se non fai nulla, la situazione può peggiorare: il fornitore può andare avanti con ulteriori azioni di recupero e la pratica può diventare più complicata da gestire.
Come pagare la bolletta messa in mora?
Di solito si paga come una bolletta normale, usando i riferimenti presenti nella comunicazione (bollettino, bonifico o altri metodi indicati dal fornitore). Prima di pagare, però, conviene verificare che importi e dati siano corretti.







