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Decreto bollette 2026: cosa cambia per aziende e PMI

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 20 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Il decreto bollette 2026 introduce una serie di misure pensate per contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici su imprese e attività produttive


In questo articolo analizziamo cosa prevede il decreto, quali aiuti riguardano le aziende e in che modo queste misure possono incidere sulla gestione della spesa energetica.


Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico Indipendente. Da oltre 5 anni supporto aziende e professionisti nella lettura delle bollette e nella gestione delle forniture energetiche. Contattami per una consulenza gratuita sulla bolletta luce e gas della tua attività commerciale! 



Indice dei contenuti



Decreto bollette: cos’è e perché è stato introdotto

Il decreto bollette è un provvedimento introdotto dal Governo con l’obiettivo di intervenire sul tema del caro energia e contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici su famiglie e imprese.


Negli ultimi anni molte aziende hanno visto crescere in modo significativo la spesa per luce e gas. Il decreto introduce alcune misure pensate proprio per alleggerire (almeno in parte) il peso delle bollette e sostenere il sistema produttivo.


Per un’impresa è importante capire cosa prevede realmente il decreto e quali interventi possono riguardare la propria situazione. Non tutte le misure, infatti, hanno lo stesso impatto su ogni attività. Conoscere queste informazioni permette quindi alle aziende di avere maggiore chiarezza su una voce di costo che oggi incide in modo sempre più rilevante sulla gestione dell’attività.




Decreto bollette 2026: quali sono gli aiuti previsti per le imprese

Il decreto introduce diverse misure che riguardano il costo dell’energia e il funzionamento del mercato energetico. Alcune hanno un impatto diretto sulla bolletta elettrica, altre lavorano più sul sistema nel suo complesso.


Vediamo cosa prevede concretamente per le imprese.



Contributo sulla bolletta elettrica per le imprese

Una delle misure riguarda direttamente la bolletta elettrica delle imprese. Il decreto prevede risorse pari a:


  • 431 milioni di euro per il 2026

  • 500 milioni di euro per il 2027

  • 68 milioni di euro per il 2028


Il beneficio si traduce in uno sconto sul prezzo dell’energia pari a:


  • 3,4 €/MWh nel 2026

  • 4 €/MWh nel 2027

  • 0,54 €/MWh nel 2028


Le risorse arrivano da un incremento dell’aliquota IRAP applicata ad alcune imprese del settore energetico.



Ulteriore contributo sulla bolletta elettrica

A questo si aggiunge un secondo intervento sulla bolletta elettrica, con risorse pari a 850 milioni di euro. Per le imprese il beneficio corrisponde a una riduzione del costo dell’energia pari a 6,8 euro per MWh.


In questo caso le risorse derivano dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema versati dai venditori nelle casse delle imprese distributrici.




Promozione dei Power Purchase Agreement (PPA)

Un’altra parte del decreto guarda più al modo in cui le imprese acquistano energia.

Viene incentivato il ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA), cioè contratti di lungo periodo per la fornitura di energia elettrica.

L’obiettivo è favorire accordi che permettano alle imprese di acquistare energia rinnovabile con maggiore stabilità di prezzo, riducendo l’esposizione alle oscillazioni del mercato.



Incentivi per la contrattualizzazione di energia da fonti rinnovabili

Il decreto introduce anche misure per incentivare la contrattualizzazione di energia da fonti rinnovabili (FER). 


Una promozione della contrattualizzazione degli impianti FER al fine di incentivare i prezzi calmierati all’interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA, prevedendo una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l’impianto e il prezzo riconosciuto nell’ambito del servizio di aggregazione.



Misure per gli impianti fotovoltaici dei Conti Energia

Il decreto prevede anche un meccanismo dedicato agli impianti fotovoltaici che beneficiano dei Conti Energia.


I titolari possono aderire a un sistema che prevede una riduzione dell’incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, con un’estensione della durata dell’incentivo.



Repowering degli impianti fotovoltaici

Un’altra novità riguarda il repowering degli impianti fotovoltaici, cioè il potenziamento degli impianti esistenti.


Chi aderisce al meccanismo può uscire dal sistema dei Conti Energia e partecipare a nuovi meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all’aumento di potenza.



Valorizzazione del gas stoccato

Il decreto interviene anche sul gas stoccato da GSE e SNAM, prevedendo meccanismi di valorizzazione e una riduzione degli oneri sul gas. Sono previste inoltre ulteriori componenti tariffarie a favore delle imprese.



Semplificazione della misura Gas Release

Il provvedimento introduce una semplificazione della misura Gas Release. L’obiettivo è aumentare i volumi di gas estratti sul territorio nazionale e offrire prezzi più stabili ai clienti finali industriali.



Misure per i settori industriali ad alta intensità energetica

Il decreto introduce misure di tutela per i settori HTA (High Temperature Applications), cioè industrie con consumi energetici molto elevati.


Gli interventi riguardano in particolare l’approvvigionamento di biometano e la riduzione dei costi legati al sistema ETS.



Interventi sul mercato del biossido di carbonio

Infine, il decreto affida ad ARERA il compito di definire un quadro preliminare di criteri per l’accesso alla rete di trasporto e ai siti di stoccaggio del biossido di carbonio.


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Perché per molte aziende il decreto bollette 2026 non basterà a ridurre davvero le bollette luce e gas 

Come abbiamo visto, il decreto bollette 2026 introduce alcune misure utili per contenere l’impatto dei costi energetici sulle imprese. Tuttavia, nella vita di tutti i giorni delle imprese la bolletta luce e gas resta quasi uguale.


Perché succede? 

Questo perché il costo dell’energia di un’azienda non dipende solo dagli interventi pubblici, ma soprattutto da come è strutturata la fornitura energetica.


Nella bolletta entrano in gioco diversi fattori, ad esempio:


  • condizioni economiche del contratto luce e gas

  • rinnovi automatici con tariffe poco vantaggiose;

  • potenza impegnata non adeguata ai consumi reali;

  • penali o clausole contrattuali poco evidenti;

  • condizioni di fornitura che non vengono più verificate nel tempo.


Affidarsi a un Consulente Energetico Indipendente vuol dire capire come viene calcolato davvero il costo dell’energia, individuare eventuali inefficienze e verificare se esistono condizioni contrattuali più adatte alla realtà dell’azienda.


Per un imprenditore questo si traduce in una cosa molto concreta: più chiarezza su una voce di costo complessa e meno rischio di pagare più del necessario.





Gestire i costi energetici oggi richiede attenzione

Il decreto bollette 2026 introduce alcune misure utili per sostenere le imprese e contenere, almeno in parte, l’impatto dei costi energetici. Tuttavia, per molte aziende questi interventi rappresentano solo una parte della soluzione.


La gestione dell’energia è diventata una voce strategica per qualsiasi attività. Per questo motivo è sempre più importante capire come funziona la propria fornitura e verificare se le condizioni applicate sono davvero coerenti con i consumi dell’azienda.


Un’analisi della bolletta può aiutare le imprese ad avere maggiore chiarezza sui propri costi energetici e a individuare eventuali margini di miglioramento nella gestione della fornitura.





Domande frequenti 

Cosa prevede il decreto bollette per le imprese?

Il decreto bollette introduce diverse misure per ridurre l’impatto dei costi energetici sulle aziende. Tra queste rientrano contributi diretti sulla bolletta elettrica, interventi sugli oneri di sistema e strumenti per favorire contratti di lungo periodo per l’energia, come i Power Purchase Agreement (PPA). L’obiettivo è contenere i costi dell’energia e dare maggiore stabilità alle imprese nel tempo.

Quali sono le agevolazioni per le imprese nel decreto bollette 2026?

Tra le principali agevolazioni previste dal decreto bollette 2026 c’è uno sconto diretto sulla bolletta elettrica finanziato con risorse pubbliche: 431 milioni di euro nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028, che si traducono in riduzioni di circa 3,4 €/MWh nel 2026 e 4 €/MWh nel 2027. Sono previsti inoltre ulteriori contributi e interventi per favorire contratti energetici a lungo termine e l’uso di energia rinnovabile da parte delle imprese.


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