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RSA: come ridurre i costi energetici nelle residenze sanitarie assistenziali

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Uno dei problemi principali delle RSA riguarda l’energia. Questo perché i vari impianti (climatizzazione, acqua calda, cucina, lavanderia, illuminazione) devono funzionare ogni giorno, talvolta 24 ore su 24.


Ecco perché la bolletta luce e gas diventa rapidamente una delle spese più impattanti da gestire. Ma il tema del risparmio energetico nelle RSA non riguarda solo l’efficienza degli impianti, ma anche il modo in cui viene gestita l’energia e la fornitura energetica nel tempo


Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico per aziende. In questo articolo vediamo dove si concentrano i consumi e quali interventi possono aiutare le strutture a ridurre davvero i costi energetici.



Indice dei contenuti



RSA: perché l’energia è una delle spese più difficili da controllare

Se gestisci una RSA, saprai benissimo che l’energia è una delle voci di costo che pesa di più sulla gestione della struttura. Come abbiamo anticipato, in una residenza sanitaria assistenziale ci sono servizi che devono funzionare sempre


  • riscaldamento o climatizzazione degli ambienti;

  • acqua calda per gli ospiti;

  • cucina;

  • lavanderia;

  • illuminazione degli spazi comuni.


Tuttavia, rappresentano tutte normali attività quotidiane che non possono certo essere ridotte o interrotte


In questo quadro, i costi energetici possono rappresentare fino al 3% dei costi totali di una struttura sanitaria. Più del 40% del consumo di energia è dovuto agli impianti di climatizzazione, mentre illuminazione, acqua calda sanitaria e lavanderia incidono per circa il 15% ciascuno.


Cosa implica? 

Quando queste attività si sommano tra loro, è facile capire perché la bolletta energetica diventa una delle spese più importanti da controllare. 


👉 Per molte RSA il tema del risparmio energetico nasce proprio nella necessità di trovare un modo per gestire meglio una spesa che incide sempre di più sul bilancio della struttura.




L’aumento dei costi in bolletta luce e gas delle RSA negli ultimi 3 anni 

In una inchiesta di Vita, si parla di aumenti per i costi energetici che arrivano anche al +350%. C’è chi ha visto aumentare il gas metano del +116% e chi del 164%, mentre la luce è salita del 46% come pure di un +105%.


Le strategie per il contenimento di consumi (abbassare la temperatura negli uffici, non sprecare, mettere la valvola su ogni termosifone per poter regolare la temperatura della singola stanza)  sono necessarie e doverose, ma non possono cambiare la sostanza della questione: sta entrando in crisi un servizio essenziale per la popolazione, che in questo momento non ha alternative


consulenza energetica per rsa per risparmiare in bolletta


Come migliorare il risparmio energetico nelle Residenze Sanitarie Assistenziali

Qui il punto non è consumare meno energia, ma come viene gestita l’energia della struttura. Nella mia esperienza, molte RSA si concentrano solamente su impianti o interventi tecnici. Spesso, però, il primo margine di miglioramento si trova nella gestione della fornitura energetica.


Mi capita frequentemente di analizzare bollette di strutture simili tra loro (per dimensioni, numero di ospiti e servizi offerti) che però pagano costi energetici molto diversi. Questo succede perché entrano in gioco fattori come:


  • condizioni economiche del contratto di fornitura

  • rinnovi automatici applicati nel tempo;

  • potenza impegnata non coerente con i consumi reali;

  • mancanza di un monitoraggio periodico della spesa energetica.


Per una RSA, gestire bene l’energia significa affrontare il tema con un approccio più strategico. Una scelta di gestione che può incidere in modo concreto sui costi operativi della struttura.




Il valore di una Consulenza Energetica 

Nella gestione di una RSA, l’energia è una voce di costo che spesso viene data per scontata e la bolletta diventa semplicemente una spesa da pagare. Il punto è che, proprio perché i consumi sono inevitabilmente elevati, anche piccole inefficienze possono avere un impatto significativo nel tempo.


💡 È qui che una consulenza energetica può fare la differenza.


Analizzare in modo professionale una bolletta significa capire come si forma davvero il costo dell’energia, verificare le condizioni del contratto e valutare se la fornitura è ancora coerente con i consumi reali della struttura.


Questo vuol dire avere maggiore controllo su una delle voci di spesa più rilevanti e prendere decisioni più consapevoli sulla gestione dell’energia.






Come una RSA ha ottimizzato i costi energetici dopo una mia consulenza

Qualche tempo fa mi ha contattato il responsabile di una RSA di medie dimensioni, lamentandosi del fatto che la bolletta energetica era aumentata e non era chiaro il motivo. La struttura funzionava esattamente come prima: stessi servizi, stessi ospiti, stessi impianti. Eppure i costi dell’energia continuavano a salire.


Abbiamo quindi iniziato dalla cosa più semplice: guardare bene le bollette e le condizioni della fornitura energetica.


In una RSA i consumi sono inevitabilmente alti. Proprio per questo è importante capire come si forma davvero il costo dell’energia nella bolletta


Durante l’analisi sono emersi alcuni aspetti della fornitura energetica che nel tempo non erano più stati verificati. Dopo aver rivisto questi elementi e riallineato le condizioni contrattuali alle esigenze reali della struttura, la RSA ha potuto gestire meglio i propri costi energetici senza cambiare nulla nei servizi offerti agli ospiti.



È arrivato il momento di gestire i costi energetici con maggiore consapevolezza

Nelle RSA, l’energia è una delle voci di costo più difficili da controllare. Capire come si forma il costo della bolletta, verificare periodicamente le condizioni della fornitura energetica e monitorare i consumi della struttura sono i passaggi per mantenere sotto controllo questa voce di spesa.




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