top of page

Aumento potenza contatore: quando conviene e come richiederlo

  • Immagine del redattore: Andrea Bovino
    Andrea Bovino
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 7 min

L'aumento della potenza del contatore è una delle soluzioni più richieste quando il contatore della luce continua a scattare o i consumi dell'abitazione cambiano. Prima di richiederlo, però, è importante capire se rappresenta davvero la scelta più adatta alle proprie esigenze.


Io sono Andrea Bovino, Consulente Energetico Indipendente, e in questa guida ti spiegherò quando conviene aumentare i kW del contatore, come funziona la procedura, quali sono i costi e i tempi previsti e come scegliere la potenza più adatta ai tuoi consumi, evitando di sostenere spese non necessarie.




Indice dei contenuti



Cos’è la potenza del contatore

La potenza del contatore indica la quantità massima di energia elettrica che puoi utilizzare nello stesso momento. Si misura in kilowatt (kW) ed è il valore che determina quanti elettrodomestici puoi tenere accesi contemporaneamente senza far intervenire il contatore.


Nella maggior parte delle abitazioni italiane la potenza impegnata è di 3 kW. Tuttavia, il contatore mette a disposizione una potenza leggermente superiore (circa il 10%), così da gestire piccoli picchi di consumo senza interrompere subito la fornitura.


Quando la richiesta di energia supera il limite disponibile, il contatore interrompe temporaneamente l'erogazione della corrente per proteggere l'impianto.


Quindi, per comprendere meglio quando e se aumentare la potenza del proprio contatore, è importante tenere sempre a mente la distinzione di questi due valori:


  • Potenza impegnata: è quella indicata nel contratto di fornitura e determina anche parte dei costi fissi in bolletta; 

  • Potenza disponibile: è la potenza che il contatore può erogare effettivamente per brevi periodi prima di interrompere la fornitura.




PRIMA DI AUMENTARE LA POTENZA DEL CONTATORE → Il contatore continua a scattare? Attenzione, non sempre aumentare la potenza è la soluzione

Prima di vedere come fare per aumentare la potenza del contatore, voglio dirti una cosa importante. Quando il contatore della luce scatta più volte, la prima reazione è spesso quella di pensare che sia arrivato il momento di aumentare la potenza del contatore. In alcuni casi è davvero così, ma non sempre.


Prima di richiedere un aumento dei kW è importante capire perché il contatore interviene. Il problema potrebbe dipendere da:


  • un utilizzo contemporaneo di più elettrodomestici ad alto consumo; 

  • un cambiamento nelle abitudini della famiglia;

  • una potenza impegnata che non è più adeguata alle esigenze dell'abitazione.


Facciamo qualche esempio. 

Se negli ultimi anni hai installato un piano cottura a induzione, una pompa di calore o altri dispositivi particolarmente energivori, è normale che il fabbisogno di potenza sia aumentato rispetto al passato. Al contrario, se il contatore scatta solo in situazioni occasionali, aumentare la potenza potrebbe tradursi semplicemente in un costo fisso più elevato in bolletta, senza risolvere il problema in modo realmente efficace.


💡 IL CONSIGLIO DEL CONSULENTE ENERGETICO: prima di modificare il contratto, analizza i tuoi consumi reali. Solo dopo questa verifica è possibile capire se l'aumento della potenza del contatore rappresenta la scelta più conveniente oppure se esistono alternative più adatte.






Come scegliere la potenza giusta del contatore

Come già avrai capito, la potenza ideale non è uguale per tutti. Dipende dal numero di persone che vivono nell'abitazione, dagli elettrodomestici installati e da come vengono utilizzati durante la giornata.


Ho realizzato questa tabella per aiutarti a capire come scegliere la potenza giusta per il tuo contatore


Potenza

Quando può essere la scelta giusta

3 kW

Abitazioni con consumi contenuti e utilizzo limitato di elettrodomestici contemporaneamente

4,5 kW

Famiglie che usano spesso forno, lavatrice, asciugatrice o lavastoviglie negli stessi momenti

6 kW

Case con piano a induzione, pompa di calore o consumi elevati



Prima di aumentare la potenza del contatore, verifica questi aspetti

L'aumento dei kW può risolvere il problema di un contatore che scatta frequentemente, ma non è sempre la soluzione più conveniente. Prima di modificare il contratto, ti consiglio di verificare:


Con quale frequenza scatta il contatore: succede ogni giorno o solo in situazioni occasionali?

Quali elettrodomestici sono in funzione contemporaneamente: forno, piano a induzione, lavatrice, asciugatrice e climatizzatore possono richiedere molta potenza se utilizzati nello stesso momento.

Se i tuoi consumi sono cambiati: l'installazione di una pompa di calore, di una wallbox per l'auto elettrica o di nuovi elettrodomestici può rendere insufficiente la potenza attuale.

Il costo dell'aumento: una potenza maggiore comporta anche un incremento della quota fissa in bolletta, quindi è importante scegliere il livello realmente adatto alle proprie esigenze.



esempio di aumento potenza contatore


Aumento potenza contatore: procedura

Se hai verificato che la potenza attuale non è più sufficiente, puoi richiederne l'aumento direttamente al tuo venditore di energia elettrica, cioè la società con cui hai sottoscritto il contratto di fornitura.


La richiesta può essere effettuata online, tramite area clienti, telefonicamente oppure presso uno sportello, a seconda dei canali messi a disposizione dal fornitore.

Generalmente ti verranno richiesti:


  • il codice POD della fornitura;

  • i dati dell'intestatario del contratto;

  • la nuova potenza che desideri richiedere (ad esempio da 3 kW a 4,5 kW oppure a 6 kW).


Una volta ricevuta la richiesta, il venditore la trasmette al distributore competente, che verifica se l'aumento può essere effettuato da remoto oppure se è necessario un intervento tecnico sul contatore.


Nella maggior parte delle abitazioni dotate di contatori elettronici di nuova generazione, l'operazione viene completata senza la presenza di un tecnico. In alcuni casi particolari, invece, potrebbe essere necessario un intervento sull'impianto o sul misuratore.


💡 IL CONSIGLIO DEL CONSULENTE: prima di indicare la nuova potenza, verifica che sia realmente adeguata ai tuoi consumi. Richiedere più kW del necessario significa sostenere costi fissi più elevati in bolletta senza ottenere un beneficio concreto.



Costi aumento potenza contatore

Il costo per aumentare la potenza del contatore non è uguale per tutti, perché dipende dalla potenza richiesta e dalle condizioni applicate dal proprio venditore di energia. In linea generale, la spesa può comprendere diverse voci, tra cui:


  • contributo fisso previsto per la gestione della pratica;

  • corrispettivo per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesto;

  • eventuali costi applicati dal venditore, se previsti dal contratto.


Oltre al costo iniziale, è importante considerare un altro aspetto: aumentare la potenza comporta anche un incremento della quota fissa della bolletta, che continuerà a essere pagata per tutta la durata della fornitura.


Per questo motivo consiglio sempre di richiedere solo la potenza realmente necessaria, evitando di sostenere costi ricorrenti superiori alle proprie esigenze.



Hai dubbi sulla potenza da scegliere?

Una verifica dei consumi può aiutarti a evitare un aumento dei costi fissi senza un reale beneficio.


consulenza per aumento potenza contatore


Tempistiche aumento potenza contatore

Le tempistiche dipendono dal tipo di intervento richiesto. Se l'aumento della potenza può essere gestito intervenendo esclusivamente sul contatore, la procedura viene generalmente completata entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta.


Il processo segue questi passaggi:


  1. Il cliente presenta la richiesta al proprio venditore di energia.

  2. Il venditore trasmette la pratica al distributore competente, che prende in carico l'intervento.

  3. Il distributore esegue la variazione di potenza entro i tempi previsti da ARERA.


In alcuni casi, però, la modifica della potenza richiede lavori tecnici sull'impianto elettrico o sulla rete. Quando è necessario un intervento di questo tipo:


  • il distributore deve predisporre un preventivo entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta;

  • il preventivo indica anche le tempistiche previste per l'esecuzione dei lavori.


I tempi di realizzazione dipendono dalla complessità dell'intervento:


  • 10 giorni lavorativi per lavori semplici;

  • 50 giorni lavorativi per lavori complessi.


👉 Se il distributore non rispetta gli standard di qualità previsti da ARERA per cause a lui imputabili, il cliente può avere diritto a un indennizzo automatico.



Il contatore continua a scattare e non sai se aumentare i kW è la scelta giusta?

L'aumento della potenza del contatore può essere una soluzione efficace quando i consumi della casa sono cambiati e la potenza disponibile non è più sufficiente. Prima di modificare il contratto, però, conviene verificare le proprie abitudini di consumo e scegliere il livello di potenza realmente necessario, così da evitare costi aggiuntivi in bolletta.






Domande frequenti

Cosa comporta l'aumento di potenza del contatore?

L'aumento della potenza del contatore consente di utilizzare più elettrodomestici contemporaneamente senza superare il limite della fornitura. Comporta anche un incremento della quota fissa della bolletta, oltre agli eventuali costi previsti per la modifica del contratto.

La richiesta va presentata al proprio venditore di energia elettrica, online, telefonicamente o presso uno sportello. Sarà poi il venditore a trasmettere la pratica al distributore competente, che provvederà a effettuare la variazione.

Il costo dipende dalle condizioni economiche applicate dal venditore e dai corrispettivi previsti dalla normativa. Inoltre, passando da 3 a 4,5 kW aumenta anche la quota fissa della bolletta, che varia in base alla potenza impegnata.

Il passaggio da 3 a 4,5 kW prevede il pagamento dei corrispettivi per l'aumento della potenza e comporta un incremento della quota fissa annuale della bolletta. L'importo complessivo può variare in base al contratto e al venditore.

L'aumento da 3 a 6 kW ha un costo superiore rispetto a un incremento più contenuto, perché cresce la potenza richiesta. Oltre ai corrispettivi per la variazione, aumenta anche la quota fissa della fornitura.

Il costo dipende dalla potenza aggiuntiva richiesta e dalle condizioni previste dal venditore. Se sono necessari interventi tecnici sull'impianto o sulla rete, potrebbero essere previsti ulteriori costi.

Se l'intervento riguarda esclusivamente il contatore, la variazione viene generalmente completata entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta. Qualora siano necessari lavori tecnici, le tempistiche possono allungarsi e dipendono dalla complessità dell'intervento.


contatta consulente energetico
bottom of page